sabato 10 ottobre 2009

Finalmente...

Avevo pensato di inserire altri versi, da cominciare a leggere insieme, su cui discutere, in vista della "penitenza" di fine anno. Li inserirò in altro momento. La nottata mi ha portato questi pochi altri, inaspettati, a mio parere bellissimi nella semplicità, che voglio farvi leggere. Magari qualche vostro commento riuscirà anche a farmi capire perché mi piacciono così tanto...


"Finalmente
riconosciamo, conosciamo insieme
alberi e piante vive. Dal loro rifiorire

Solo d'inverno ti potrei tradire."

2 commenti:

Onela's Queen ha detto...

Scusate il ritardo, vedo solo ora questi versi.

E bravo il poeta!!!
Sa come ci si sente a volte qui a Modena -dove s'assaggia già l'inverno- : c'è esigenza di vita e di veder vivere perchè, se no, vien voglia di tradire.
Questi versi mi dicono che vale la pena aver pazienza e di tenere gli occhi ben aperti in caccia di gemme.

Onela's Queen

Battete un colpo, timidi signori presidenti.

serrano ha detto...

...ebbé...il verso è notevole in effetti!!!
mi svelate l'autore, pliiiiisss ?!
cmq, credo che tali parole siano particolarmente belle perché riescono,pur nella loro semplicità (o meglio,nella loro non particolare complessità), a stimolare immagini...suggestioni.
Nel senso...tutte le parole stimolano immagini, ma queste in particolar modo.
Così, di getto, mi ha fatto venire in mente il celeberrimo Ungaretti:

"Si sta come d'autunno, sugli alberi, le foglie." (ove poi me la si intitoli "Soldati").

e come non citare l'inarrivabile Neruda:

"Affincheé tu possa ascoltarmi,
le mie parole si assottigliano,
a volte,
come impronte di gabbiani
sulla spiaggia."

Non è suggestione allo stato puro, questa ?!

ad ogni modo:
che il fantacampionato danish sia con voi!!!
con affetto,
_fantapresidente mancante campione in carica!!!
=)