Vi sono dubbi sull'effettiva identità dell'autore.
Voci nei corridoi della sede della fantalegadanese sussurrano il nome di un fantomatico ectoplasma di un antico presidente di una precedente fantaincarnazione di questa fantalega, il quale non avrà pace fino a che tutti i membri della fantalegadanese non avranno bene aperte le orecchie (incredibile).
Buona lettura,
-Beowulf-
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Perché la Fantalega porta il nome de I Danesi con L’Asta
La lega dei danesi,
I danesi, chi sono i danesi?
i danesi in realtà non esistono, è rimasto solo sulla carta
geografica
lo spazio vuoto...
I danesi sono/erano un popolo, semplice no!?
Un popolo che è esistito tanto tanto tempo fa.
Di questo popolo ne parla un antico poema di autore sconosciuto...che
è arrivato fino a noi!
Questo è uno dei motivi essenziali, ma questo è solo l'inizio...!
Di mano in mano è arrivato ad un professore di lingua inglese di una
scuola anonima
che ha comunicato ai suoi alunni cosa c'entra il popolo dei danesi
con
dei ragazzi del ventunesimo secolo.
La condivisione di questa scoperta, porta a definire con il nome "i
danesi con l'asta" questa nuova amicizia.
L'amicizia non ha un posto preciso, né un tempo preciso, e da
quell'anonima scuola si è mossa (l’amicizia) con gli stessi studenti,
portando a far conoscere "i danesi con l'asta" a persone provenienti
da diversi luoghi.
Quindi il nome "fantalegadanesi" è il marchio di un'amicizia, il
segno
di un' unione che fin dai tempi antichi arriva fino a noi.
6 commenti:
complimenti giovanni...sei proprio un tipo estroso...non ci conosciamo bene ma, x quel ke ti può interessare, godi già di un pò della mia stima....se non altro x quel che scrivi appunto e x la citazione a Groucho Marx; che, essendo io, un accanito fan di Dylan Dog, è un personaggio che non posso ke adorare (suppur abbia solo visto uno dei suoi film_"Un giorno alle corse", ndr).
Vorrei anche ringraziare Manuela che, dalla città eterna mi manda un caloroso saluto (che mi è arrivato=) fin quà nella folle Granada. ricambio.=)
Mi han fatto notare (la mia copresidentessa soprattuto), che non ho un gran feeling con la punteggiatura...e in particolar modo metto le virgole a casaccio e i punti e virgola dove non devono esistere.
beh....la letteratura non è come la matematica...la letteratura è arte...e se si considera tale l'arte contemporanea, xké non fare altrettanto col mio scrivere?!?!
(questa era una frecciatina x Alessia e la sua amicona Elisa...)
"e ki vuol intendere intenda...tutti gli altri....in
roulotte!!!!" (mi rivolgo a coloro ke son stati all'escursione e cena a Frascati=)!!!!
con affetto a tutti,
_alezzio
ah, dimenticavo....
Giovanni....ci dici come facciamo anche "noi comuni mortali" a lasciare dei post ?
cmq, stiamo aspettando ancora un commento ufficiale (scritto) al blog della fantalegadanesi, del nostro stimato presidente...
denkiu=)
Bè rispondo al mio copresidente e colgo l'occasione per inaugurare il nuovo blog...
Caro Ale, a mio modestissimo parere la grammatica ha le sue regole e in questo è molto più simile alla matematica che all'arte, che invece è certamente libera da costrizioni e limitazioni.
Un abbraccio affettuoso a tutti, Ale
vedo che nascono questioni molto interessanti su quali siano i limiti dell'arte e quali quelli della matematica...la punteggiatura e l'arte moderna le regole e ci� che le supera...lo stile in cui personalmente ognuno si esprime e la capacit� di far arrivare senza ostacoli la comunicazione di ci� che veramente si vuole sottolineare.
la verit� che si vuole comunicare, quella nata da scoperta su ci� che non si conosceva e da cui si � attratti!
mi suscitate tutti questi pensieri... e adesso che pensate di farci?
� strano che nessuno abbia ancora scritto in maniera pi� estesa ( sempre se sia stato letto)riguardo al POST della settimana.
Io per esempio sono daccordissimo e mi sento dentro a quest'amicizia danese che s-coinvolge la mia vita e anche ovviamente la mia societ�...
per adesso buonanotte a tutti!
Chi era un danese all’epoca di Beda? Come vivevano i popoli del Nord nei secoli subito precedenti l’anno Mille? Una certa area geografica era divisa in popoli, comandati da principi, fedeli al re: questa la società. Forza fisica, saggezza che veniva dall’aver molto combattuto, fedeltà al più forte e al più giusto, generosità dei potenti e, soprattutto, la coscienza del limite, della morte, dell’inevitabile disfatta dell’uomo nel tempo: erano queste le pietre angolari su cui questa società si era venuta costruendo nella storia.
Il Beowulf dà un’immagine di quella società che la fa restare immortale, perché ne individua e ne valorizza l’immortale ingrediente che la sostanziava: il realismo umano. L’uomo non si poteva permettere di non essere realista, di cedere alla superbia o all’ignavia.
C'è qualcuno di noi, oggi, che se lo può permettere?
Fedele agli uomini liberi.
Lo sapevate che simpatico deriva dal greco Sym - Patheia (più o meno) che significa stessa esperienza. Perciò quando diciamo che un amico è simpatico, stiamo dicendo che con lui condividiamo un esperienza. Quindi la "consistenza" dell'amico dipende dall'esperienza che ci condividi e come la condividi....fantastico!; scusate vi saluto ! Ciao
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